La Garfagnana
Laghetto termale di Prà di Lama
Descrizione:
Laghetto termale di Prà di Lama
Apparentemente non è che un piccolo laghetto dove nuotano tranquille alcune anatre, ma il realtà si tratta di un lago di origine termale (basta toccare l'acqua che esce dal tubo che l'alimenta per accorgersene).
Il laghetto è alimentato da diverse sorgenti termali, alcune delle quali sono subacquee.
Normalmente non presenta particolari anomalie, ma la situazione è tutt'altro che stabile.

Storia:
Laghetto termale di Prà di Lama; fonte dell´acqua termale
Accade talvolta che improvvisamente il livello del lago si abbassi; subito dopo dal fondo imbutiforme inizia una specie di "eruzione" che riversa grandi quantità di acqua fangosa nel Serchio, colorandolo anche per diversi chilometri.
Ogni volta le rive sprofondano, inghiottendo alberi e terreno, mentre spesso nei campi più vicini compare l'insidia delle sabbie mobili. L'origine del Lago di Prà di Lama è molto recente: nel 1826 al posto del lago c'era un prato, al centro del quale, su una copiosa sorgente termale, fu costruita una capanna dove i pazienti facevano bagni ed abluzioni a scopo terapeutico. Nel giro di pochi mesi la capanna venne inghiottita dal terreno ed a pochi metri di distanza il suolo sprofondò lasciando il posto ad un piccolo specchio d'acqua.
Laghetto termale di Prà di Lama
Alle 11 antimeridiane del 15 agosto 1828 un forte boato fece sussultare gli abitanti del luogo, e alla base della collina si sollevò una gran quantità d'acqua fangosa assieme alla quale si liberarono nell'aria miasmi mefitici che furono ritenuti la causa di una grave epidemia che colpì per anni due terzi della popolazione, provocando un forte aumento della mortalità.
In quella occasione si formò un laghetto di quaranta metri di circonferenza e profondo 11 che però nel 1842 era quasi del tutto scomparso.
Tra il febbraio e il marzo dell'anno successivo un nuovo movimento del terreno e la nascita di altre dieci sorgenti ampliarono di nuovo il lago, ed i Serchio fu colorato dal fango per Km. 25, fino a Borgo a Mozzano. Ancora una volta a Pieve Fosciana e nelle zone limitrofe crebbero a dismisura le malattie e le morti misteriose.
Laghetto termale di Prà di Lama
Un secolo più tardi, alla fine del secondo conflitto mondiale, il lago si era ridotto ad un piccolo stagno che gli abitanti del luogo contavano di "bonificare" riempiendolo di macerie e rifiuti.
Ma la natura non si lascia domare tanto facilmente e nuove "eruzioni" ricrearono il lago, sempre più grande.
Negli anni successivi furono create strutture di accoglienza per fare bagni con tanto di stanze e vasche in un primo tempo di pietra e poi di granito.
L'affluenza delle persone rendeva le strutture sempre occupate soprattutto alla domenica.
Questo durò fino all'inizio degli anni '70 quando un giorno il lago si risvegliò "ingoiando" le piante alte più di 10 metri delle quali rimasero visibili soltanto le cime e facendo crollare gran parte dei edifici in cemento costruiti per i bagni termali. Ora non ne rimane traccia.
Laghetto termale di Prà di Lama
Nel mese di marzo del 1996 ha di nuovo subito, prima un repentino abbassamento di circa due metri, poi un ulteriore ampliamento.
La circonferenza attuale è di alcune centinaia di metri. Da quasi 150 anni non si sente più parlare di epidemie e di morti misteriose.
Nel frattempo illustri studiosi hanno accertato le ottime qualità terapeutiche delle acque sulfureo - radioattive della sorgente di Prà di Lama (acqua calda cloruro-solfato sodica o semplicemente sulfurea con residuo fisso di 5,45 grammi/litro; portata:2 l/s; temperatura 37 gradi C).
Sulla riva del lago sta sorgendo un moderno stabilimento termale in grado di curare efficacemente numerose malattie.

Posizione:
Sito nelle vicinanze di Pieve Fosciana in Garfagnana.
Per raggiungere il Borgo di Pieve Fosciana si deve raggiugere Castelnuovo di Garfagnana e da qui prendere la strada in direzione del Passo delle Radici; percorsi 3 km. ci dirigiamo a destra in direzione di Sillico, e dopo fatte poche centinaia di metri, sulla sinistra prendiamo una strada sterrata, dopo pochi metri siamo arrivati al laghetto.